a due cose non posso rinunciare: il mare e la cioccolata
"Se la musica è cibo dell’amore, suonate ancora, datemene in eccesso, cosicché la mia fame, sazia, si plachi e muoia".
Questa mattina mi sono svegliata con nella testa l'inizio della "Dodicesima notte" di Shakespeare. E queste parole mi hanno accompagnata per tutto il giorno, anche ora che sto andando a dormire mi risuonano in mente.
E' come una canzone sentita di prima mattina alla radio mentre fai il caffé e che poi canticchi sotto la doccia e diventa la colonna sonora della giornata.
Eccomi! Sono tornata. In questa domenica fredda e piovosa che sembra novembre, me ne sto a casa a fare lavatrici, aprire la posta (quante bollette da pagare, aiutooo!!!), riordinare le idee. Sempre di corsa nelle ultime settimane, e finalmente oggi posso respirare un po' e godere delle cose che più amo, come la poesia e la buona musica.
L'amore irrobustiva la sua anima. Il livore la rendeva tenue
e sottile.
Irrobustita la sua anima mandava brividi. Bastava un leggero
gioco; una scossa; un limite; una scossa al sistema nervoso
(la licenza dei poveri) per scambiare con essa l'intero
mondo.